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Nel 1725 a Lhasa viene aperto un convento di frati cappuccini ! |
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| E' vero. Fra' Orazio da
Pennabilli e fra' Gioacchino da Esanatoglia con il credito di cui
disponevano presso le gerarchie tibetane, ottennnero speciali concessioni
per uno straniero; come il permesso per acquistare un terreno dal governo ad
un prezzo simbolico per erigervi il convento e la chiesetta. Quando i frati abbandonarono la missione (1745) sembra che la costruzione sia stata distrutta dai monaci inferociti; era stata messa in giro la voce che le sacre scritture tibetane del Kanghiur era state seppellite sotto il pavimento per farle calpestare da chi metteva piede nel convento. Molti studiosi hanno tentato di localizzare la posizione esatta del convento ma non č stato possibile. Si sa solo che si trovava vicino al monastero di Mo-ru, nel nord-est della cittā, a poche centinaia di metri dal Jokang.
Il prof. Luciano Petech nella sua straordinaria opera: I MISSIONARI ITALIANI NEL TIBET E NEL NEPAL ci ha fornito i documenti che seguono: PRIVILEGIO DEL DALAI LAMA PER LA COSTRUZIONE DELL'OSPIZIO STRUMENTO DI COMPRAVENDITA DEL TERRENO PER L'OSPIZIO E LA CHIESA LICENZA DI EDIFICARE L'OSPIZIO LICENZA PER I MATERIALI DI FABBRICAZIONE |