LETTERA AUTOGRAFA AL FRATELLO PIERLEONE

KATHMANDU' 19 SETTEMBRE 1740

 

 

                             Cariss:mi Fratelli, Sorella, Nipoti e Nipote

                                               Catmandù nel Regno di Necpal li 19 Sett. 1740:

Da un'altra mia, che da Chandernagor nel Regno del Bengala vi avvisai che per grazia di Dio, ed intercessione della B:ma V:e ero giunto in detto luogo assieme con altri dieci Compagni tutti sani e salvi essendo stati sopra il mare sei mesi e diciotto giorni; dopo riposati alcuni giorni, ci portassimo a Patnà venti otto giorni mettessimo per il viaggio, dove giungessimo li 6: decembre e nel mese di Genaio partissimo per Necpal, ove arrivassimo li sei Febraro, e per Aprile volevamo partire per Lhasa nel Thibet, ma stante l'influenza de Vaioli, che da trenta anni in quà non erano stati nel Thibet, ne sono morti una gran quantità, che ha causato come una peste, che perciò il Re ha proibito, che Nessuno possa entrare dentro il Thibet, onde con una mia lo supplicai della permissione, ed il Re benignam:te ci ha mandato un Passaporto amplo per potere andare a Lhasa, ed un altro Passaporto ancora ci ha mandato il suo Primogenito; che perciò il giorno del nostro glorioso Patriarca S. Francesco doppo la S.Messa partiremo per Lhasa, che perciò vi prego tutti a tenerci continuamente raccomandati nelle vostre orazioni acciò ci dia grazia, e forza di resistere a tutti i travagli, e patimenti, e che Iddio si compiaccia di illuminare queste povere Anime per conoscere la vera Legge per evitare le pene dell'Inferno ed acquistare la gloria del Paradiso.

Qui in Necpal doppo il mio arrivo si è presentato un libro tradotto in questa lingua sopra la cognizione del vero Dio, che in lui solo si deve sperare, e quello unicamente si deve amare, quale fu letto alla presenza del med:mo Re, Vice Re, e Sacerdoti degli Idoli, e rispose, che avrebbe fatto congregare i sacerdoti degli Idoli e piu virtuosi per disputare co Padri; e doppo molte dispute se si conoscerà, e risolverà, che la nostra Legge sia la vera esso med:mo la prenderà assieme ai suoi Sudditi, di poi ci ha dato il Privilegio della Libertà di Coscienza, ed anche ci ha donato una casa con l'Instrumento che ne potiamo farne, che voliamo, ed anche venderla: Il Re di Catmandù ancora ci ha dato il Privilegio della libertà di Coscienza, e quanto prima se li presenterà il suddetto libro, ed anche un altro che confuta gli errori di questa Legge.

Io poi come ho detto di sopra parto per il Thibet  li 4 Ottobre 1740: con un gran peso di 60 anni che un mese e pochi giorni doppo finisco, e benchè sia il minore di età di tutti loro altri tre, nulladimeno perchè  nescitis diem, neque horam,  mi vado ogni giorno preparando per il tremendo passo per l'altra vita, e così credo faccino loro altri ancora, ma però Pietro Leone come Ecclesiastico non ho dubbio alcuno che non stia sempre preparato, ma Antonio come Secolare, è che credo non pensi molto alla morte, però a lui principalmente è indirizata la mia esortazione, che perciò l'esorto ad accomodare presto i suoi figli (giacchè non ho potuto avere la consolazione di vederne accomodato qualched'uno prima di partire dall'Italia, come sempre avrei creduto per tante persuasioni d'altri e mie) perchè alla morte gli sarà d'un gran travaglio e pena, ma adesso che avete tempo premonitevi  per quel tremendo passo con fare una buona Confessione generale, e poi frequentate spesso i S:ti Sacram:ti della Penitenza ed Eucarestia, con accomodare ben bene tutte le cose vostre in quanto prima all'anima, e poi della Casa per il non avere in quel passo a pensare ad altro che all'anima, e con pregarvi a tutti a tenermi raccomandati caldam:te nelle vostre orazioni, e particolarmente alla B:ma V:e resto con supplicare umilm:te la SS:ma V:e acciò vi tenga tutti sotto il suo SS:mo Manto, e vi prego a riverirmi tutti i Parenti ed Amici

D.Vs.

                                                        Aff:mo Fratello F. Francesco

                                                            Orazio Cap:no Ind:

 

Fuori

Al Rev:mo Sig: Pron Op:mo

Il Sig: Pietro Leone Olivieri Arcip:te 

                            della Cattedrale

Rimini per la Penna de Billi

Una nota marginale riporta quanto segue: "Arrivò alla Penna li 24 Ottobre 1741"

 

 

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